INDICE ARTICOLO
Introduzione
Cancro ai polmoni e alle alte vie respiratorie, cancro vescicale, malattie cardiache, ictus e malattie neurodegenerative: sono solo alcune delle principali patologie sostenute dal fumo di sigaretta, che ogni anno mietono oltre 5 milioni di vittime in tutto il mondo. Nonostante da ormai molti anni a questa parte sia aumentato sensibilmente il numero di campagne informative sui rischi associati al tabagismo, ancora tanti sono i fumatori non consapevoli. L’elevatissimo numero di morti annui, la crescente morbilità legata al tabagismo, la diffusione dello stesso anche tra gli adolescenti e gli innumerevoli danni del fumo passivo, spingono le organizzazioni sanitarie internazionali ad individuare nuovi metodi utili ad interrompere questa abitudine malsana o perlomeno a sensibilizzare adeguatamente la popolazione mondiale. Da recenti statistiche, oltre il 70% dei fumatori vorrebbe smettere di fumare, di questi tuttavia solo il 3-4% riesce nel suo intento. Questi dati mostrano quindi la potente dipendenza indotta dal fumo di sigaretta e probabilmente la scarsa presenza di metodi efficaci e di ampia portata dedicati a chi vorrebbe interrompere questa cattiva abitudine. Data l’ampia portata del problema e la necessità di rendere facilmente accessibili eventuali programmi di riabilitazione, da diversi anni si è sperimentata l’utilità di programmi sanitari elettronici, liberamente accessibili dal web.
I primi risultati
Nonostante l’introduzione di questi metodi “alternativi” sia evidentemente recente, la grande facilità di raccolta e classificazione dei dati, ha consentito di stilare delle prime statistiche. Più precisamente, l’utente medio e più presente risulterebbe:
- Con età compresa tra i 30 e i 40 anni;
- Di sesso femminile;
- Coniugato;
- Generalmente con istruzione superiore;
- Generalmente con lavoro stabile;
- E con un consumo medio giornaliero di sigarette di circa 19.
Nonostante l’elevatissimo numero di iscrizioni, che farebbe propendere verso l’utilità del sistema, il numero di abbandoni nella prima fase del trattamento è molto elevata, mentre tende a decrescere durante le fasi di stabilizzazione e follow-up. Questo suggerirebbe la messa a punto di sistemi di iscrizione e monitoraggio più attenti, così da ridurre l’elevato drop-out osservato in questi primi anni di trattamento.
Caratteristiche generali del programma
I programmi on-line di disassuefazione dal fumo costituiscono ormai una realtà abbastanza consolidata nel panorama dei metodi per smettere di fumare. Evidentemente, ogni programma proposto presenta delle peculiarità che lo distinguono dall’altro, nonostante la matrice di fondo sia più o meno simile. Ad esempio, uno dei programmi on-line più utilizzato, e sicuramente più monitorato statisticamente, struttura il suo intervento su metodi di terapia cognitivo-comportamentale, suddivisi per semplicità in moduli. Il contestuale sviluppo di algoritmi predittivi ha inoltre permesso di “personalizzare” l’intervento rieducativo attraverso una serie di contesti interattivi, attraverso i quali l’utente, inserendo delle risposte, viene indirizzato da software verso moduli differenti in grado di rispondere meglio alle esigenze di intervento. Classicamente ogni modulo presenta delle schede di valutazione pre-trattamento e post-trattamento che, oltre a monitorare l’eventuale miglioramento, costituiscono uno sbarramento al passaggio verso le successive fasi. Il programma consente, inoltre, attraverso metodi matematici, di abbinare al tabagismo ed in particolare al numero di sigarette consumate, stati psicologici quali ansia, depressione, stress ecc., fornendo così ulteriori dati statisticamente importanti per l’individuazione dei potenziali fattori scatenanti.
I limiti
Come accennato, il numero di iscritti a questi programmi raggiunge generalmente numeri importanti, destinati tuttavia a scemare nell’arco delle prime settimane. L’elevato drop-out costituisce sicuramente uno dei limiti più importanti al successo dei programmi on-line di disassuefazione dal fumo. Un altro limite, da non sottovalutare, è l’errore statistico legato alla valutazione dei dati. Più precisamente, stando a recenti studi, la percentuale di utenti che avrebbe raggiunto, attraverso l’uso di alcuni software, l’astinenza dal fumo di sigaretta, sarebbe di circa l’1,71%. Tale percentuale, tuttavia, risulterebbe calcolata in base esclusivamente al numero dei questionari e schede di valutazione completati fino all’ultimo step, non considerando quindi tutta la fetta di utenza che, per pigrizia, superficialità o altro, pur avendo conseguito dei risultati, non abbia adeguatamente completato tutte le fasi. Questo errore evidentemente si traduce in una valutazione poco adeguata della reale utilità dei programmi web di disassuefazione.
I vantaggi
A prescindere dall’esito finale, l’esistenza e l’uso di questi programmi costituisce sicuramente una valida risorsa, facilmente accessibile all’utenza e in molti casi totalmente gratuita. Il tutto rientrerebbe, sempre al di là del risultato, tra le campagne di informazione pubblica sui danni biologici, economici e sociali del fumo di sigaretta, rappresentando pertanto uno strumento prezioso di diffusione di massa. Il canale di comunicazione, ossia il web, inoltre, potrebbe richiamare l’attenzione di molti giovani ed adolescenti, intervenendo pertanto su fasce di popolazione ad alto rischio, che generalmente sottovalutano i rischi associati al fumo di sigaretta e che difficilmente si rivolgerebbero ad un professionista della salute per smettere di fumare.
Bibliografia
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